aragosta
GEAPRESS – Duplice intervento, nella giornata di ieri, della Capitaneria di Porto di Siracusa impegnata nel contrasto alla pesca abusiva ed alla commercializzazione  non conforme alle vigenti normative.

A finire confiscate sono due reti da posta in zona Marina di Melilli. Tre  chili di aragoste sono state inoltre sequestrate.

L’operazione in mare è scattata a seguito di segnalazione pervenuta alla sala operativa della Capitaneria aretusea, che ha fatto scaturire l’immediato intervento in zona della motovedetta CP 764. Venivano così sorprese le unità da diporto in attività di pesca con reti da posta. A carico dei due trasgressori sono stati elevati processo verbale amministrativo e relativo sequestro dei due attrezzi per un totale di circa 100 metri.

Nella medesima serata, personale militare in attività ispettiva a terra procedeva invece a contestare, a carico di un ristoratore, l’illegale detenzione di 5 esemplari di aragosta, per i quali fino al 30 aprile vige il fermo biologico e pertanto il divieto di pesca, vendita, detenzione in tutto il Mediterraneo. Il prodotto ittico sequestrato, ritenuto idoneo al consumo umano da personale veterinario dell’ASP di Siracusa, è stato donato in beneficienza.
La Guardia Costiera ribadisce, ancora una volta, la necessità di porre attenzione sul rispetto delle norme a tutela dell’ecosistema e degli stock ittici in considerazione del grave pregiudizio arrecato dalla pesca soprattutto in tempi vietati.

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