avorio
GEAPRESS – Singapore rappresentava solo uno scalo tecnico. Il carico di  zanne di avorio era diretto ad un altro paese asiatico.

L’Agri – Food & Veterinary di Singapore, che ha operato il sequestro, non ha però diffuso altri particolari. L’unica cosa certa è che le zanne provenivano dall’africa ed erano dichiarate come una spedizione di bacche di caffè. Ed invece, all’interno del container sottoposto al vaglio di un sistema di scansione, vi erano 14 casse di legno colme di 106 pezzi di avorio.

Il sequestro, avvenuto il 25 marzo scorso, è stato reso noto solo poche ore addietro.

Nel gennaio 2012 e giugno 2013, sempre a Singapore, erano avvenuti altri due grandi sequestri. In tutto l’avorio sequestrato in quelle occasioni ammontava ad un valore pari a quattro milioni di dollari. Si tratta, ovviamente, di zanne grezze. L’avorio, cioè, deve essere ancora tagliato e lavorato, aumentando sensibilimente di prezzo.

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