PRELIEVI PELAGOS
GEAPRESS – Sulla rotta da Livorno a Tolone, a bordo della nave scuola della Marina Militare, “Amerigo Vespucci”. I ricercatori dell’Università di Siena, impegnati nel progetto “Plastic Busters”, hanno effettuato i campionamenti per il monitoraggio di micro e macroplastiche. Si tratta, come è noto, del progetto promosso dall’Università di Siena sotto l’egida dell’ONU, che ha preso avvio lo scorso 25 settembre.

A intervalli di 20 – 30 miglia, sono stati fatti prelievi attraverso retino, per una mappatura delle microplastiche lungo tutto il Santuario Pelagos, il regno dei cetacei nel Mediterraneo.

Secondo il comunicato dell-Universit’ di Siena, il materiale raccolto e distribuito in sottocampioni di microplastiche, contaminanti e eventuali agenti patogeni (trasportati dalle materie plastiche), saranno analizzati nei prossimi giorni nei laboratori dell’Università di Siena. I ricercatori impegnati nel progetto hanno altresì effettuato  il monitoraggio delle macroplastiche in superficie.

Durante il percorso, non sono mancati avvistamenti di capodogli, balenottere e stenelle.

“Plastic Busters”, ha lo scopo di portare a compimento un ampio piano di mappatura, analisi e divulgazione scientifica sull’inquinamento marino dovuto alle plastiche e fa parte delle iniziative a favore della sostenibilità, lanciate attraverso “Med Solutions”, il network per l’area del Mediterraneo, coordinato dall’Università di Siena, all’interno dell’iniziativa ONU “Sustainable Development Solutions Network”.

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