GEAPRESS – Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (organo di appello in Sicilia equivalente al Consiglio di Stato) ha dato ragione agli ambientalisti.

Con ordinanza N. 21 del 10 gennaio 2013, infatti, il CGA ha accolto il ricorso degli ambientalisti ordinando alla Regione Sicilia di provvedere  entro i prossimi 60 giorni ad emanare il Piano Regionale Faunistico Venatorio 2011/2016. Di conseguenza, precisa Legambiente, a predisporre un conforme calendario venatorio.

Di fatto l’organo di appello ha confermato la precedente ordinanza del TAR Sicilia emanata lo scorso settembre 2012, con la quale è stato sospeso il calendario 2012/2013. Tale provvedimento, firmato  dall’ex Assessore Agricoltura e Foreste Aiello, aveva sollevato un cumulo di polemiche. Ora la conferma, sempre secondo Legambiente, che da tale provvedimento discende un pregiudizio all’ambiente ed alla fauna.

Siamo estremamente soddisfatti – dichiara Angelo Dimarca responsabile  regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – anche perché l’autorevole ed inappellabile pronunciamento del Consiglio di Giustizia Amministrativa costituisce la definitiva censura nei confronti della Regione che da anni evita di  dare integrale  attuazione alla normativa in materia di tutela della fauna e regolamentazione dell’attività venatoria. Siamo anche soddisfatti perché è stata definitivamente sconfessata su tutta la linea l’azione del precedente Assessore regionale Francesco Aiello che aveva sposato le posizioni della parte più oltranzista, anche se minoritaria, del mondo venatorio”.

Legambiente si attende ora una radicale e decisa inversione di rotta da parte del neo Assessore alle Risorse Agricole Dario Cartabellotta, a partire dall’immediata esecuzione dell’ ordinanza dei Giudici Amministrativi con l’emanazione del Piano regionale faunistico venatorio nel rispetto delle prescrizioni in materia ambientale già fissate dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ad agosto del 2012 e rimaste colpevolmente inapplicate.

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