E’ polemica tra Legambiente Sicilia e l’Assessore Agricoltura e Foreste della Regione. Secondo gli ambientalisti, ad una settimana dalle elezioni regionali, l’Assessore Aiello avrebbe emanato ben 4 decreti con i quali ha riaperto la caccia in molti Siti di Importanza Comunitaria. Un comportamento, secondo Legambiente, che contrasterebbe anche con la recente sentenza del TAR Sicilia che ha annullato il calendario venatorio 2012-2013. Per tale motivo Legambiente si appresta a formulare un nuovo ricorso al TAR oltre che un esposto alla Commissione Europea.

Secondo la presidenza della Regione siciliana l’apertura dell’attività venatoria sarebbe stata possibile dietro parere favorevole di una disposizione dirigenziale dell’Assessorato Territorio e Ambiente. Sempre secondo la Regione i quattro decreti regolamentano l’attività venatoria secondo le prescrizioni della valutazione d’incidenza.

Notizie che però sono definite “strumentali” da parte di Legambiente in quanto l’Assessorato Regionale Territorio Ambiente avrebbe dato parere favorevole con prescrizioni alla Valutazione Ambientale Strategica dell’intero Piano Regionale Faunistico Venatorio, prescrivendo in tal maniera numerose misure di tutela, e non alla semplice riapertura di alcuni siti. Da qui l’appello all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Aricò affinché i provvedimenti ambientali non vengano in tal maniera applicati, ovvero, riferiscono gli ambientalisti, “a pezzi secondo le convenienze del momento“.

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