cani da caccia
GEAPRESS – Una vittoria importante perchè servirà a fare giurisprudenza quella sul calendario venatorio della Regione Sicilia 2012-2013. Nel frattempo, però, la stagione venatoria è stata conclusa e già in altre occasioni (come lo stesso calendario venatorio ora rigettato dal TAR Palermo) gli Assessori sono sembrati non tener conto delle precedenti bocciature.

La soddisfazione però è piena. Ad avviso di Legambiente la sentenza n. 1474 del TAR Palermo depositata il 9 luglio scorso (alcuni cacciatori hanno pubblicamente giudicato il TAR Palermo come “un organo di giustizia amministrativa sui “generis“) l’illegittimità del calendario venatorio 2012/2013 è dovuta alla  mancanza del piano regionale faunistico oltre che per l’assenza della valutazione ambientale strategica e della valutazione di incidenza. Poi anche la violazione della normativa a tutela dei Siti di Importanza Comunitaria e delle Zone di Protezione Speciale. Legambiente si attende ora un definitivo cambiamento da parte della Regione a partire dall’immediata emanazione del piano faunistico venatorio.

Esulta anche la LIPU secondo il cui Responsabile regionale Nino Provenza il TAR ha inferto una durissima batosta alla caccia siciliana. “Adesso è indispensabile che la Regione ristabilisca la giusta gerarchia di valori e il pieno rispetto delle regole, o in Sicilia non si caccia più”, ha dichiarato Provenza.

Il ricorso era stato presentato da Legambiente, Associazione Mediterranea per la Natura e LIPU, patrocinate dagli avvocati Antonella Bonanno, Nicola Giudice, Corrado Giuliano e Giovanni Crosta.

Dunque, tutto ora è in mano al nuovo Assessore del Governo Crocetta, nella speranza che, a differenza di qualche suo precedessore, tenga conto della giurisprudenza  maturati. Intanto, il ricorso contro la bozza del nuovo calendario venatorio 2013-2014, è già pronta … .

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