cane catena
GEAPRESS – In seguito ad alcune segnalazioni relative alla detenzione di un cane a catena, i volontari del nucleo anti-maltrattamento dell’ENPA brianzolo si sono recati, nel mese di marzo, presso un’abitazione privata situata vicino al centro del Seregno (MB).

Verificata le informazioni, si è cercata una soluzione con i proprietari, fornendo loro le opportune prescrizioni. L’animale, secondo quanto diffuso dall’ENPA di Monza,  si sarebbe spresentato sporco, in condizioni di totale incuria e la catena cui era legato era lunga circa 1,5 metri. La protezione Animali precisa a questo proposito come il Regolamento Comunale per il benessere degli animali, in vigore dal 2014, vieta tale modalità di detenzione.

La famiglia avrebbe a questo punto dichiarato che il cane, tenuto sempre a catena, era di proprietà di un parente defunto. In quelle condizioni sarebbe stato per dieci anni.

L’animale è stato monitorato per un mese, ma in tutto questo tempo, informa sempre l’ENPA, non sarebbe cambiato nulla. Nel corso dell’ultimo sopralluogo i volontari lo hanno trovato ancora a catena. È stato così deciso un intervento congiunto di ENPA e Polizia Locale di Seregno: il cane è stato quindi ritirato e portato presso il canile Fusi di Lissone (MB), la struttura di competenza.

La sorpresa è stata quando il cagnolino è arrivato al canile: si è scoperto, infatti, che trattavasi in realtà una femmina, cosa di cui i proprietari non si erano mai accorti!

La piccola, nonostante una vita di privazioni ha un carattere dolcissimo, è sempre in cerca di coccole ed è in attesa di un’adozione con la “A” maiuscola.

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