tonno
GEAPRESS – Ad appena poche ore dall’entrata in vigore del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha disposto, a partire dal 26 luglio scorso, la chiusura definitiva della campagna di pesca sportiva e ricreativa di tonno rosso e delle catture accessorie (by-catch) in questo caso effettuate dalle unità della pesca professionale. Anzi, per la sola pesca sportiva  di tonno rosso è unicamente consentita la tecnica del “catch and release”, ossia la cattura e l’immediata reimmissione in mare del tonno pescato.

Cosa che doveva essere sfuggita al pescatore sportivo colto in flagranza dalla Guardia Costiera di Senigallia (AN) con un Tonno rosso di circa 140 cm di lunghezza e dal peso di 50 chilogrammi.

Al contravventore è stata ora contestata una sanzione di 4000 euro, mentre il Tonno ormai morto è stato posto sotto sequestro e devoluto in beneficienza. Il divieto in questione, hanno ricordato nelle scorse ore un po’ tutte le Capitanerie di Porto,  è dovuto al fatto che lo Stato italiano ha raggiunto le quote massime di pescato catturabile sia dai pescatori sportivi che, in maniera accidentale, dai professionisti. L’appello è ora rivolto ai consumatori. Desistere dall’acquisto di tonno rosso proveniente dal Mediterraneo nei periodi di vigenza del divieto, ponendo a tal fine particolare attenzione all’etichettatura e segnalando al Comando della Guardia Costiera più vicino eventuali possibili violazioni.

A Senigallia, dopo la sanzione del primo pescatore sportivo italiano trovato in possesso del vietato Tonno rosso, l’attività della Guardia Costiera è proseguita con il ritrovamento di una rete da posta di circa 200 metri di lunghezza, posizionata da ignoti in zona adibita a balneazione nei pressi di Cesano di Senigallia.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati