Adescava ma non avrebbe portato a termine quanto proposto. L’allevatore di pecore e capre, sia proprie che di altra persona, è stato arrestato dai Carabinieri del Comando Compagnia di Ghilarza con la pesante accusa di tentata prostituzione minorile e tentata pornografia minorile, aggravate e continuate. A quanto le attenzioni erano rivolte a ragazzini e ragazzine, la proposta era sesso in cambio di denaro e forse droga. Negli anni novanta, l’allevatore, molto noto per la sua abilità equestre, era stato anche “prima bandiera” dell’Ardia di Sedilo, la tremenda corsa a cavallo in duro terreno pieno di curve e dislivelli. Funzione, quella della “prima bandiera”, che spetta a persone di particolare moralità.

Un persona descritta come un po’ sui generis. Poi il lavoro, tra capre e pecore. Ora le accuse di avance sessuali dalle quali dovrà difendersi. A quanto pare sono state le stesse famiglie dei minori a rivolgersi ai Carabinieri. L’arresto, avvenuto nelle scorse ore, ha riempito i giornali della Sardegna. Secondo gli inquirenti del Comando Compagnia di Ghilarza, contro l’allevatore di Sedilo sarebbero stati assunti gravi indizi. Nessuna foto compromettente, però. I minori, infatti, non avrebbero ceduto alle proposte.

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