Finirà innanzi una Corte d’Appello federale la lunga vicenda dell’Orca Tilikum che, nel febbraio 2010, uccise una addestratrice del SeaWorld di Orlando, in Florida. Le autorità americane, avverso le quali ha ricorso il Parco, hanno imposto non solo misure di sicurezza, ma anche una pesante sanzione pari a 75.000 dollari, basata sulla presunta responsabilità del gestore di non aver ottemperato a quanto necessario per impedire il dramma. La grossa orca, infatti, aveva trascinato sul fondo della piscina la sua addestratrice, battendola e facendola a pezzi. Tremende le scene raccontate dagli addetti sul recupero del corpo.

A quanto pare poco prima dell’attacco, l’Orca aveva avuto somministrato del cibo, ma quello che viene imputato alla gestione del famoso parco divertimenti si baserebbe sulle condizioni di sicurezza, difficili, ad avviso degli animalisti, da poter garantire quando si lavora con questi animali. Orche ma non solo, visto che in altri delfinari sono stati documentati atteggiamenti aggressivi anche da parte dei delfini.

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