La Casa del Giovane di Bergamo avrebbe dovuto ospitare la scuola di caccia. Ed invece le circa cento sedie circondate da alcune centinaia di crani di ungulati sono rimaste disastrosamente vuote. Nessuna scuola, infatti, avrebbe aderito al singolare corso organizzato da un gruppo di cacciatori delle Prealpi Orobiche.

Una scuola di caccia contrastata dai militanti dell’Associazione 100% animalisti che all’esterno della Casa del Giovane (rimasta evidentemente senza giovani) esponevano il non proprio lusingante manifesto di un cacciatore che fu (ovvero Pietro Pacciani) ed invitavano a riflettere sul fatto che chi uccide per gioco si deve solo vergognare e non insegnare.

Insomma, la solita diatriba che però, al di là delle divergenti opinioni, ha visto totalmente assenti i corsisti, ovvero gli ambiti futuri giovani cacciatori. Delusione da parte degli organizzatori. In un articolo apparso su l’Eco di Bergamo hanno riferito che il loro intento era solo di spiegare ai ragazzi che non sono degli assassini.

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