Secondo un ricerca recentemente portata a termine in Guinea, un gruppo di
scimpanzè studiato dall’Università di Kyoto, avrebbe imparato a disattivare
le trappole piazzate dai bracconieri. Gli animali sono cacciati per le loro
carni, essendo considerati dalla popolazione locale nè più e nè meno come
selvaggina. E’ il triste fenomeno noto come bushmeat che colpisce moltissimi
animali appartenenti a più specie della fauna autoctona africana. In
particolare durante una ricerca condotta dal Primate Research Institute
dell’Università di Kyoto, i ricercatori si sono accorti che un gruppo
composto da cinque maschi di scimpanzè, sia giovani che adulti, disattivava
intenzionalmente le trappole.