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GEAPRESS – La costa di Sciacca si conferma ancora una volta luogo preferito per la deposizione delle tartarughe marine Caretta caretta. A riferirlo è il WWF che ricorda come dopo quella dello scorso 4 luglio, una nuova deposizione ha interessato ieri la località San Marco, nei pressi dello stabilimento AloHa. Ad allertare i responsabili è stato il proprietario del locale che ha immediatamente contattato i volontari del WWF.

Da quel momento è partito l’allerta, che ha subito coinvolto la Guardia Costiera.

Le guardie WWF della vicina riserva di Torre Salsa (nella vicina Siculiana marina) hanno provveduto a recintare e mettere in sicurezza il sito. Il Delegato regionale WWF, Franco Andaloro, sottolinea come “questo ulteriore ritrovamento di un nido di tartaruga marina a Sciacca mostra da un lato l’efficacia della rete del WWF sulle coste siciliane e dall’altro evidenzia i risultati dell’introduzione e degli ami circolari nei palangari e della interdizione delle reti spadare. Anche l’attività dei centri di recupero delle tartarughe marine ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.

Sciacca fu prescelta dalla Caretta anche nell’estate del 2013, quando si verificarono due nidi.

Per Giuseppe Mazzotta, Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, “la responsabilità alla custodia di questi preziosi siti ci rafforza l’idea che bisogna mettere a sistema stabile il monitoraggio della costa”.

Le uova si schiuderanno tra circa 60 giorni, nel corso dei quali il nido verrà costantemente seguito e monitorato, giorno e notte, dai volontari del WWF,  che svolgeranno anche attività di informazione e sensibilizzazione verso i turisti che in questi giorni affollano le spiagge della costa agrigentina.

Il Mediterraneo con immagini di specie, habitat e azioni in corso è raccontato sui social WWF con l’hashtag #MyBluMed

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