GEAPRESS – Un esercito di Vigili Urbani e personale sanitario. Così l’ENPA di Savona descrive il nuovo episodio in atto stamane del “muro contro muro”  tra il Comune di Savona  e la vecchietta pro-colombi di via Martinengo. Una arzilla novantenne, dicono dall’ENPA, la cui abitazione sarebbe da stamani posta sotto assedio per effettuare un Kafkiano (dicono sempre dall’ENPA) trattamento sanitario obbligatorio.

Oggetto del contendere, i colombi a quali la singora fornisce il cibo. Un disagio forse per alcuni, ma al quale l’ENPA aveva proposto rimedio con un piccolo progetto  di pronto impiego. Ne era convinta anche la signora, ovvero dare da mangiare ai colombini in una zona del torrente Letimbro in corrispondenza del piazzale dell’ex stazione (vedi articolo GeaPress).

L’intervento proposto dall’ENPA avrebbe comportato un modesto impegno economico: circa 1.250 euro. Il Comune, però, non sarebbe stato d’accordo. Anzi, sarebbero stati spesi, dice sempre l’ENPA, 20.000 euro per uccidere e fare analizzare 1000 colombi. Peraltro, dai risultati, non sarebbero emersi pericoli per la salute dei cittadini.

Poi, il solito incivile. Una volta al mese, l’avvelenamento dei colombi. Per l’ENPA un nuovo esempio di un modo di intervenire sbagliato. Problemi, cioè, che non si risolvono e che arrivano così a drammatiche conseguenze.

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