Traffico bloccato l’altra sera in pieno centro a Savona, per la … maleducazione di un pescatore. Un giovane gabbiano, ferito gravemente da ami da pesca, è caduto a terra all’incrocio tra via Paleocapa e Corso Italia. Sono intervenuti i Vigili Urbani ma a recuperare la povera bestia sono stati come al solito i volontari della Protezione Animali, che ora la stanno curando.

Il volatile aveva “predato” un’esca artificiale (un pesce finto irto di ami), abbandonata da qualche parte dal solito pescatore sportivo: gli ami gli avevano trafitto il becco e, nel vano tentativo di liberarsi, la testa e le zampe, bloccandolo completamente. Questi congegni micidiali, di libera vendita e che costano pochi euro, anche quando sono abbandonati o perduti, come le reti, continuano a pescare e a fare danni.

Da alcuni anni i gabbiani stanno colonizzando le città; secondo l’ENPA ciò è principalmente dovuto alla pesca professionale, sportiva ed estiva di bagnanti che raccolgono crostacei e pesci, che sta spopolando il mare e sottrae quindi il loro cibo, che vanno a cercarsi in città. L’associazione svolge un importante compito, raccogliendo decine di soggetti giovani caduti dai nidi sugli edifici, li accudisce e li fa crescere e poi li riporta nel loro ambiente originario, spiagge, scogliere e foci dei torrenti, lontano dalle case; ha anche presentato un primo progetto di sterilizzazione che, approvato dal Comune di Savona, non ha però potuto ottenere l’indispensabile finanziamento regionale a causa del parere sfavorevole dell’ASL.

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