GEAPRESS – Un inno al vegetarismo, quello dell’ENPA di Savona, dopo che nelle scorse ore si è avuta notizia di un intervento del NAS dei Carabinieri ai danni di un ristoratore di Andora. Carne di pitone e coccodrillo. Tutto inserito nel menù assieme ad altre carni, nostrane e non. Filetti di bovini e carne di canguro, bufalo ed altri esotismi. Il tutto, per l’ENPA di Savona, frutto di una moda stravagante che attira sempre più i giovani.

Il titolare del ristorante, riccamente addobbato con quelle che sembrano essere pellami di zebra e bovini africani (oltre che di coccodrilli e bufali africani imbalsamati) si è difeso lamentando una carenza normativa. La carne sarebbe regolarmente commercializzata da una ditta tedesca. Al di la di questo, si chiede l’ENPA, quanto è importante se la carne è esotica oppure no? Certo, dagli allevamenti installati  nel terzo mondo, spesso veniamo a sapere  cose di certo non lusighiere, almeno sotto il profilo igienico. Ma il vero problema non è questo.

Esistono carni accettabili? Basterebbere pensare, dicono dall’ENPA, ai fiumi d’acqua ed ai milioni di tonnellate di cereali, sottratti ad terzo mondo di uomini affamati e di foreste distrutte per crearvi le coltivazioni. Ci sono poi le macellazioni rituali con il loro cumulo di polemiche. Ora i coccodrilli. Le mode dell’esotico, riferiscono sempre dall’ENPA, hanno già in realtà inondato l’Italia. Basti pensare al sushi originario dal Giappone, paese nella lista nera  per la caccia alle balene e l’importazione di tonno rosso mediterraneo che lo sta conducendo all’estinzione.

Dunque, per l’ENPA, rivolgiamoci alle ricette vegetariane, molte delle quali sono liguri. Circa il ristorante con il coccodrillo, imbalsamato e nel piatto, critichiamo i clienti. Sono loro ad alimentare il commercio.

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