sparviere II
GEAPRESS – Un nuovo Sparviere ferito, dopo quello trovato nei giorni scorsi in valle Bormida (vedi articolo GeaPress ) è stato recuperato dai volontari della Protezione Animale di Savona.

Questa volta non si è trattato di un colpo di fucile ma delle conseguenze di un urto accidentale. Il recupero è avvenuto a Ranco, sulle altura di Savona. Le condizioni dell’animale  sono definite “meno tragiche” rispetto al primo Sparviere poi deceduto. Probabilmente, riferisce l’ENPA di Savona, ha urtato contro dei cavi elettrici ferendosi non gravemente all’osso dell’ala. Secondo il Medico Veterinario, l’animale ha buone possibilità di recupero ed attualmente è ospitato presso la sede savonese dell’Ente.

L’ENPA, però, sottoliena come in tutta la Liguria manchi una voliera di adeguate dimensioni e lunghezza idonea ad ospitare i rapaci, ma anche altri uccelli selvatici, al fine della riabilitazione e successiva liberazione. Una necessità che diviene sempre più impellente di anno in anno a seguito del progressivo aumento degli animali selvatici feriti o in difficoltà che vengono segnalati dai cittadini.
Una struttura del genere è però in previsione nel progetto di ricostruzione del canile ENPA di Cadibona, ormai in dirittura d’arrivo per l‘ottenimento delle autorizzazioni edilizie. Un  costo che graverà interamente sulle spalle dell’associazione.

Nel frattempo si ricorre all’ospitalità del CRAS di Bernezzo (CN).

Per l’ENPA a mancare è il sostengo di province e regioni. Per loro gli animalisti non risparmiano un frecciatina. Sarebbero “tutte assorbite, nella gestione degli animali selvatici, solo ed esclusivamente in funzione della caccia“.

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