Una ghiandaia marina, uccello coloratissimo dalle dimensioni di un corvo, è stata soccorsa ieri dai volontari dell’ENPA savonese a Montemoro, sulle alture cittadine; aveva un’ala fratturata e ferite infette, probabilmente a causa dell’investimento di un’auto avvenuto da diversi giorni; è stato un pensionato che passeggiava lungo la Nazionale del Piemonte a scorgerla in un tombino ai margini della strada. E’ ora in cura presso la sede ENPA di via Cavour, dove i volontari sperano di poterla salvare.

La ghiandaia marina è in preoccupante rarefazione da diversi anni; un tempo abbastanza comune e a grossi stormi, ora si trova in coppie singole lungo le coste, dove arriva dall’Africa in primavera per nidificare; la sua dieta è prevalentemente insettivora ed occasionalmente cattura piccoli mammiferi e lucertole.

Il soccorso ed il recupero della fauna selvatica, svolto dai volontari dell’ENPA, rappresenta la vera e concreta difesa della biodiversità, tanto sbandierata in convegni e libri patinati. E’ un compito espressamente affidato dalla Regione Liguria alla Provincia di Savona che, negli ultimi due anni e fino al 31 dicembre scorso, si è avvalsa dell’attività dell’ENPA, elargendogli contributi che solo in parte hanno coperto le spese vive sostenute per curare ben 2.719 animali (quest’anno sono già 280); e da gennaio l’associazione continua ad operare, in attesa di un nuovo accordo che si preannuncia ancora più deficitario.

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