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GEAPRESS – Una storia che non potrà mai essere chiarita ma che vede come protagonista un serpente del tutto innocuo.

Nei giorni scorsi, infatti, due giovani si sono presentati con una scatola  nello studio di un veterinario savonese. Al suo interno vi era un serpente che secondo i due sarebbe stato trovato in spiaggia. Viene lasciato per un controllo con la promessa di ripassare, ma dei giovani non si ha più notizia.

Contattata l’ENPA di Savona, il serpente viene sottoposto alla visita di un esperto della stessa associazione che identifica il rettile come un Colubro lacertino adulto. Si tratta, spiega la Protezione Animale di un serpente del tutto innocuo sebbene dal carattere un po’ vivace. Vive nei boschi e talvolta si spinge ai margini della città a caccia di topi; ogni anno i volontari ENPA ne recuperano uno o due negli orti di via Mignone.

Il Colubro lacertino è un animale protetto appartenente alla fauna selvatica, che non si può detenere. Dopo un breve soggiorno presso la sede dell’ENPA, è stato liberato in una zona idonea e disabitata sulle colline di Savona.

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