rondone pallido
GEAPRESS – Smoky e Noir, sono i nomi dati dalla Protezione Animali di Savona ai due Rondoni pallidi recuperati sul finire di novembre. Per chi non avesse dimestichezza con il birdwatching, si tratta degli uccelli scuri che in primavera ed estate popolano le nostre città facendosi sentire con il tipico verso stridulo. In un certo senso il simbolo del bel tempo, tanto da essere diventati sottofondo di film e finanche pubblicità. Molto più familiari, cioè, di quello che si pensa.

Il bel tempo è ormai finito ma i Rondoni pallidi, a differenza dei più comuni Rondoni … comuni (quelli che sentiamo e vediamo più di frequente) si soffermano anche nel periodo autunnale prima di iniziare la migrazione che li porterà nei quartieri di svernamento africani.

Smoky e Noir probabilmente si sono trattenuti un po’ troppo, ingannati dalla bella stagione più lunga del solito seguita poi dall’improvviso abbassarsi delle temperature.

Ad oggi sono ancora sottoposti a terapia antibiotica che sta fornendo però risultati molto positivi.  Di liberali, però, non se ne parla. Morirebbero senza cibo, riferiscono dell’ENPA. Per potere dare loro la libertà bisognerà attendere la primavera quando saranno disponibili di nuovo gli insetti che catturano direttamente in volo.  Il “treno” della migrazione è ormai passato ed i due Rondoni pallidi lo hanno perso.

Un problema, per i volontari, che dovranno somministrare il cibo almeno sei volte al giorno. Un cibo, poi, molto particolare:  un pastone  a base di insetti secchi come  grilli, mosche e larve mischiati con il miele. Prezzo stimato: 10 euro ogni 100 grammi.

Una soluzione alternativa, però, potrebbe esserci. Si tratta, riferisce sempre l’ENPA di Savona della Clinica del Rondone di Francoforte sul Meno. Già nel recente passato i volontari si sono rivolti alla speciale struttura che provvede poi al trasporto in aereo fino in Africa. Il costo, però, è proibitivo.

Dunque la richiesta dell’ENPA: “Qualcheduno  ha in programma di andare dalle parti di Francoforte in auto?” A complicare le cose c’è il fatto che gli uccellini non sono accettati a bordo degli aerei… In alternativa la seconda domanda: “Qualcheduno è disposto ad aiutarci a pagare il biglietto di viaggio? O ancora, ad aiutarci a pagare le spese alimentari?

Smoky e Noir ringraziano anticipatamente chi vorrà dare un contributo alla loro battaglia per la sopravvivenza.

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