GEAPRESS – Ringraziamenti della Protezione Animali savonese, nei confronti della Polizia Stradale, Vigili del Fuoco ed il Servizio Veterinario dell’ASL che hanno  soccorso lungo l’autostrada dei Fiori, i bovini che stava trasportando  un camion finito fuori strada.

Per l’ENPA non sono rari gli incidenti subiti dal bestiame trasportato e neppure i maltrattamenti nel viaggio. Questo nonostante la convenzione europea sul benessere degli animali durante i trasporti sia entrata in vigore nel 2007.

Solo in quell’anno, ricorda l’ENPA di Savona,  l’Italia ha importato  circa 1.800.000 bovini, 1.200.000 suini, 1.300.000 ovicaprini, 100.000 cavali ed asini  e ben 11 milioni di volatili da cortile (fonte Ministero della Salute). Poi centinaia di migliaia di lepri, fagiani e pernici da ripopolamento per la caccia.

Ancora oggi le sofferenze si ripetono. 25 sono infatti i vitelli massacrati a Ventimiglia e 200 maiali a Genova. Di fatto maltrattati e provenienti dalla Spagna per essere consegnati all’importatore della Sardegna (2006). Nel settembre 2007, decine di lepri da “pronta caccia” morte a Savona e migliaia di animali  bloccati per giorni sui TIR nello sciopero di dicembre. Poi ancora 65 bovini uccisi sulla bretella di Predosa nel 2008 e 40 morti nell’autocarro in fiamme ad Andora (2009). Questo, aggiungono dall’ENPA savonese, solo per citare alcuni degli episodi accaduti in Liguria.

L’ENPA propugna il vegetarianesimo, ma chiede a chi mangia carne di accontentarsi della bistecca “a chilometro zero”, ovvero proveniente da animali macellati nelle zone d’allevamento. 

L’ENPA continua inoltre a sollecitare gli organi competenti, coinvolgendo i Parlamentari liguri, affinché vengano al più presto attivate le seguenti urgenti iniziative:           

–  Piena attuazione delle Direttive CE sulla protezione degli animali durante i trasporti.

– Allestimento di una stalla di sosta d’emergenza più vicina alle autostrade Ventimiglia-Genova e Torino-Savona (oggi l’unico campo attrezzato è a Carpaneto Piacentino), ove i convogli possano (e debbano) fermarsi e scaricare gli animali, abbeverarli e foraggiarli e, se necessario, ricoverarli e curarli nelle emergenze.

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