enpa caprioli
GEAPRESS – ENPA, Provincia di Savona ed Ambiti di caccia rinnovano l’appello a non toccare e soccorrere cuccioli di capriolo e daino trovati nei boschi e nelle campagne. Anche se è possibile incontrarli da soli, riferisce nel suo comunicato la Protezione Animali,  non sono stati affatto abbandonati e non bisogna assolutamente toccarli e nemmeno avvicinarli.

Se per caso se ne incontrano, aggiunge l’ENPA, è bene sapere che la presenza dell’uomo rischia seriamente di compromettere le possibilità di sopravvivenza di questi giovani animali. La madre, infatti, non li ha abbandonati. Resta sempre nelle vicinanze in attesa che il cucciolo torni ad essere solo. Una volta toccati dall’uomo, il rischio è che la femmina non si avvicini più.

La probabilità di incontrarli in questo periodo cresce, perché maggio e giugno coincidono con la stagione delle nascite. Già nei giorni scorsi l’ENPA aveva lanciato un appello per i volontari (vedi articolo GeaPress ). Gli aumenti dei ricoveri aumentano purtroppo proprio in questo periodo.

Intanto, nella giornata di ieri, i volontari dell’ENPA hanno dovuto farsi carico del primo cucciolo di capriolo, trovato vicino ad una casa in frazione San Bernardo sulle alture di Savona. In tutto, però, sono 300 i soggetti di fauna selvatica ferita o in difficoltà soccorsi già nei primi mesi dell’anno, senza alcuna certezza di contributi della Provincia che, per legge, è tenuta a garantire il servizio.

Il prelievo non autorizzato di fauna selvatica, ricorda ENPA, è un illecito penale e quello di caprioli e daini (ma anche cinghiali) è sanzionato con un’ammenda sino a 1.500 euro di competenza del tribunale.

 

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