sparviere
GEAPRESS – Savona città molto gradita agli uccelli rapaci? Secondo quanto comunicato dall’ENPA parrebbe proprio di si e tra i rapaci segnalati si evidenzia in modo particolare la presenza degli sparvieri.

Nella loro opera di recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, infatti, i volontari della Protezione Animali hanno soccorso in pochi giorni ben tre esemplari di questo maestoso uccello rapace, che però vive nei boschi e si ciba di uccelli e piccoli mammiferi. Dopo la femmina recuperata a fatica con l’aiuto dei vigili del fuoco in un capannone di via San Cristoforo, il giorno dopo sono stati chiamati a soccorrere un maschio caduto in via Servettaz ed incapace di risollevarsi.

Poco dopo è toccato ad un altro maschio, dapprima segnalato ai bagni Aurora e poi su un terrazzo di Corso Viglienzoni. Sembra che l’animale stava tentando di “predare” una gabbia di canarini. Il suo comportamento ha subito destato le preoccupazioni dei volontari, perché sulla spiaggia molti bagnanti sono riusciti a farsi un selfie con lui. Sul terrazzo non temeva la vicinanza degli allibiti abitanti e si è poi lasciato catturare senza fatica dai volontari.

L’ENPA teme pertanto che lo Sparviere sia stato allevato da qualcuno che lo ha poi liberato o da cui è fuggito. Essendo quindi troppo domestico ci vorranno tempo e cure per riabituarlo a vivere libero.

Intanto cresce ogni giorno il numero di animali selvatici soccorsi dall’ENPA. Da inizio anno sono già 1650, provenienti da tutta la provincia; un’attività imponente svolta da pochi volontari, senza alcun aiuto economico da Provincia e Regione, a cui ENPA si sostituisce per non lasciar miseramente morire per strada animali bisognosi che tanto pomposamente la legge definisce “patrimonio indisponibile dello stato”.

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