GEAPRESS – Nuovo comunicato dell’ENPA di Savona in merito alla denunciata moria di piccioni conseguente all’allontanamento dell’anziana signora che dava loro da mangiare. L’area interessata è quella di via Martinengo. Una alimentazione “non in regola”, stante l’Ordinanza comunale di divieto, ma che comunque aveva determinato l’insediarsi in loco di molti piccioni.

Secondo il comunicato della Protezione Animale di Savona, ogni giorno i volontari soccorrono non meno di quattro-cinque animali caduti in terra per debolezza. Oltrettanti, poi, si troverebbero già morti. Sono gli effetti di una “non soluzione” riferiscono dall’ENPA di Savona che, nei mesi scorsi, aveva comunicato alle autorità cittadine un’alternativa all’alimentazione in loco. La costruzione, cioè, di una economica mangiatoia nei pressi del torrente Letimbro. Poi l’allontamento della signora e gli effetti della mancata alimentazione.

In altre città si provvede con le colombaie installate nei punti opportuni. In tal maniera sono le coppie “forti” a tenere lontani altri piccioni. A Savona, paventano i volontari, si rischia ora una sorta di colombi allo sbando. Ovvero molte più potenziali coppie, di fatto fuori controllo, che avevano invece trovato in quel posto il loro territorio.

Al di là delle diverse posizioni, una situazione che si prospetta complessa, anche in funzione dei poveri piccioni che i volontari ogni giorno raccolgono.

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