pettirosso
GEAPRESS – Nelle navi in alto mare, sui tralicci, stremati sulle spiagge ed ora anche all’interno di una carrozza ferroviaria. E’ successo “all’uccello del freddo”, ovvero come i liguri chiamano il grazioso pettirosso, preludio dell’autunno. Il periodo degli avvistamenti nei posti più impensabili è quello delle migrazioni. Animali a volti abbattuti da condizioni atmosferiche avverse ed urgentemente bisognosi di un posatoio. Può essere una nave come un treno.

Una migrazione con i mezzi moderni, riferisce simpaticamente l’ENPA di Savona che è subito intervenuta per recuperare il grazioso uccelletto il qaule, nel corso di una notte più fresca, ha scelto, chissà in quele fermata, di utilizzare una carrozza ferroviaria proveniente da Ventimiglia.

Notato da alcuni passeggeri è stato raccolto e consegnato al personale ferroviario della stazione di Savona. Qui è stato preso in cura dai volontari della Protezione Animali. Dopo qualche giorno di alimentazione e riposo verrà rimesso in libertà.
L’ENPA, a tal proposito, sottolinea come siano ormai 1600 gli animali selvatici feriti o in difficoltà soccorsi nel corso dell’anno dai volontari. La speranza è  che Provincia e Regione si ricordino dei compiti di legge, provvedendo a farsi carico della cura della fauna selvatica.

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