lumini
GEAPRESS – Rilascio nell’ambiente ma solo qualora vengano utilizzati lumini biodegradabili.

Un allarme, quello sottolineato dalla Capitaneria di Porto, che potrebbe ingenerarsi a seguito delle manifestazioni nelle quali si fa uso dei piccoli luminosi lumini che vengono poi rilasciati “pazientemente ma inesorabilmente” dal mare. Centinaia di questi oggetti  che vanno a spiaggiarsi sulla battigia, mentre quelli che non arrivano a terra sono probabimente  la maggior parte. In questo caso la fine dei lumini, potrebbe essere sul fondale a  Posidonia se non nelle viscere di qualche pesce.

Una situazione che la Capitaneria di Porto sottolinea a seguito del lavoro svolto sul mare e  delle segnalazioni di subacquei, pescatori e marinai.

Al fine di scongiurare ogni potenziale pericolo si è così provveduto a sensibilizzare le Autorità comunali così come altri enti organizzatori, sulla necessità di garantire l’ecosostenibilità di questi eventi, pretendendo che si utilizzino esclusivamente lumini biodegradabili.

In altri termini, vanno bene le manifestazioni purchè senza danni per il mare. Una risposta che sarebbe già arrivata dalle Autorità comunali.

Un monito, quello della Capitaneri di Porto, in difesa del mare e da stimolo per le coscienze. Possibile che nessuno si domandi la fine di quelle centinaia di lumini “perché tanto il mare è grande e di inesauribile generosità? Una  questione – conclude la Capitaneria di Porto – di senso di  responsabilità e di senso civico, quindi, che, se adeguatamente spiegata, potrà essere apprezzata anche dai turisti, da sempre molto sensibili alla qualità del nostro bel mare”.

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