gabbiani nido
GEAPRESS – Episodi di maltrattamento di animali in riviera che, ad avviso dell’ENPA di Savona, presenterebbero una certa recrudescenza con l’aumento della popolazione che avviene in estate.

A Spotorno (SV) una coppia di gabbiani e due piccoli, che avevano fatto il nido sul tetto della cabina di un ascensore in via Costantino, sono morti avvelenati. Soltanto un giovane ancora in vita è stato recuperato dai Vigili Urbani e preso in cura dai volontari della Protezione Animali.

I corpi sono stati consegnati per le analisi all’Istituto Zooprofilattico, mentre un residente della zona ha presentato denuncia per maltrattamento di animali alla Procura della Repubblica.

Le guardie zoofile volontarie dell’ENPA stanno svolgendo accertamenti anche a Laigueglia, dove nei giorni scorsi si è riferito di un uomo che, recatosi sul tetto di casa, avrebbe ucciso con un bastone gabbiani e rondini. Anche qui i superstiti sono stati raccolti dal volontari dell’ENPA.

Ad avviso della Protesione Animali, la presenza dei gabbiani in città sta diventando un problema crescente. A  ciò si aggiunge il fatto che ad occuparsi dei soccorsi è soltanto l’ENPA, che raccoglie i piccoli caduti dai nidi, li alleva e poi li rimette nelle zone di naturale presenza (spiagge, scogliere, foci dei torrenti), allontanandoli  quindi dalle aree critiche cittadine.  L’associazione, che è privata, onlus e non ha mai ricevuto contributi statali, propone da tempo a Comuni e Provincia di organizzare, con il consenso dell’ISPRA, la raccolta delle uova nel mese di maggio e campagne di sterilizzazione dei soggetti adulti che raccoglie. Deve però denunciare il totale silenzio delle amministrazioni, che si svegliano soltanto quando si presentano le criticità ed allora pretendono che l’ENPA intervenga.

C’è poi il caso di via Gramsci a Savona, dove nidificano i gabbiani ed i cui piccoli che sistematicamente cadono a terra suscitando pietà o spavento nei passanti. Da 3 anni l’associazione chiede di rimuovere le fioriere (foto) o renderle innidificabili. L’associazione nel solo mese di giugno ha raccolto in provincia ben 200 gabbiani a proprie spese e senza aiuto alcuno. L’ENPA è ora intenzionata ad installare sagome di uccelli rapaci  con la speranza che inducano le coppie a nidificare altrove.

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