casette gatti
GEAPRESS – Ripari e mangiatoie di tre colonie feline distrutte contemporaneamente. Ventiquattro gatti di Savona sono così rimasti senza casa tra  via Valcada, Corso Mazzini e via alla Stra. Animali che erano stati tutti sterilizzati dai volontari dell’ENPA in collaborazione con  i Servizi Veterinari dell’ASL 2.

Vandali nemici dei gatti, riferiscono ora dalla Protezione Animali che ricorda come il numero degli animali era ormai da tempo stabilizzato.

Dovrebbe ora essere il Comune di Savona, secondo una denuncia che è stata presentata dall’ENPA, a farsi carico della vigilanza sull’attività svolta a favore di questi animali. Le disposizioni  regionali, inoltre, impongono che “i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat“.

Similmante non può essere impedita la somministrazione di cibo da parte degli zoofili ed è vietato  a chiunque ostacolare l’attività di gestione di una colonia. Nessuno, ad esempio, può  asportare o danneggiare gli oggetti impiegati.

La precisazione dell’ENPA sembrerebbe essere rivolta ad  un nuovo filone di contestazione che potrebbe essere stato alimentato da alcune dichiarazioni di funzionari pubblici  convinti che la somministrazione nelle periferie  di cibo per i gatti, attirerebbe i cinghiali. Un aspetto, questo, che viene fermamente contestato.  Il cibo, infatti, è consumato dai gatti poco dopo la somministrazione stessa. Dosi ben prestabilite in circa 150 grammi per gatto che lasciano poco spazio ad evenutali quantità inutilizzate.

Quello che invece andrebbe controllato, sempre ad avviso dell’ENPA savonese, sono gli alimenti che parrebbe essere forniti nei territori di caccia. Una associazione pericola tra la figura umana e la somministrazione dell’alimento.

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