capriolo
GEAPRESS – Altri quattro caprioli feriti sono stati soccorsi in questi giorni dai volontari della Protezione Animali savonese. L’ENPA, però, sottolinea ancora una volta quello che viene definito “l’assordante silenzio della Regione Liguria” che, tra i suoi compiti di legge, avrebbe quello del recupero della fauna selvatica in difficoltà.

I quattro cuccioli sono cuccioli di pochi mesi, quasi tutti gravemente feriti dalle micidiali cornate dei maschi, che in questo modo tentano di impedire alle madri di alimentarli ed indurle ad andare in calore per l’accoppiamento. In due giorni è stato prelevato un cucciolo in località Molini di Dego, un altro a Mallare in via XXV Aprile e purtroppo morto poco dopo. Un terzo capriolo era invece ai confini con la provincia di Imperia, vicino ad Alto-Madonna del Lago, mentre l’ultimo esemplare è stato investito da un automobilista a Stella Santa Giustina. IL guidatore si è subito preoccupato di soccorrerlo ma anche quest’ultimo capriolo è deceduto poco prima dell’arrivo del volontari.

L’ENPA ricorda che il 18 giugno scorso si è riaperta la caccia (fino al 14 luglio e poi dal 15 agosto al 30 settembre) al capriolo maschio e, secondo le norme introdotte a fine 2015 dal consiglio regionale, è ripreso l’obbligo da parte degli Ambiti Territoriali di Caccia di soccorrere i caprioli feriti e consegnarli per le cure ad un veterinario.

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