Prima è successo a Vispa. Poi, la moria dei Ghiri, è continuata nei boschi di Montenotte, nei pressi di Cairo, sulle alture di Savona. Animali morti o moribondi trovati dai cercatori di funghi. Animali che, in alcuni casi, si è riusciti a salvare grazie all’intervento del Veterinario che ha fatto seguito a quello dei volontari dell’ENPA.

Una coincidenza che crea qualche sospetto, riferiscono all’ENPA, è la moria che ha fatto seguito all’apertura della caccia. Troppo veleno, in quella occasione, nelle campagne della Valbormida, riferiscono dalla Protezione Animale. I volontari ricordano a questo proposito come il Ghiro appartiene ad una specie protetta e come la sua presenza rivesta una grande importanza per l’equilibrio naturale.

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