polizia provinciale III
GEAPRESS – Con Delibera del Consiglio del 3 maggio scorso (7 presenti e 4 assenti) la Provincia di Savona ha sciolto il piccolo Corpo di Polizia Provinciale, costituito da 13 unità, tra ufficiali ed agenti.

Secondo l’Associazione Italiana Agenti e Ufficiali di Polizia Provinciale si tratterebbe di un atto di dubbia legittimità e di smisurata miopia politica, con il quale la Provincia ha stabilito di mantenere soltanto un microscopico servizio di vigilanza per le materie caccia e pesca, “costituito nientepopodimeno che da 5 agenti per tutto il territorio di competenza”, e finanziato esclusivamente dalla Regione tramite una convenzione che però scadrà a fine febbraio 2017.

I restanti 8 dipendenti , già in precedenza collocati sul portale della mobilità del Dipartimento della Funzione Pubblica (istituito dal decreto Madia del 14 settembre scorso), dovranno invece cambiare datore di lavoro entro l’estate. Nel frattempo sono stati trasformati in impiegati amministrativi, privati delle funzioni di polizia giudiziaria e costretti a consegnare da subito l’arma in dotazione. Una grave forzatura, ad avvisso di AIPP, non contemplata dalle disposizioni sul complesso riordino delle funzioni provinciali.

Siamo sconcertati per la sciatteria con cui si priva il territorio del Savonese di un presidio del territorio rurale e di uno strumento per far rispettare una amplissima serie di disposizioni statali e regionali a tutela dell’ambiente e dei beni naturali – afferma l’AIPP – Sono state calpestate una mezza dozzina di disposizioni di legge: non è possibile mutare il profilo professionale di un agente di polizia locale contro la sua volontà, visto che ciò non è previsto (sino alla eventuale ricollocazione in altri enti) neppure dalle norme sui tagli di fondi e personale degli enti di area vasta fissati dalla sciagurata legge di stabilità del 2015; inoltre l’attribuzione o la revoca delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, a cui sono correlate le relative indennità, è materia di esclusiva competenza del Prefetto, e non del consiglio provinciale. Se ancora esiste un sindacato a Savona, per favore batta un colpo”.
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