POIANA iii
GEAPRESS – Duecentocinquanta chilometri per tentare di salvarla, ma è stato tutto inutile. Questa la triste conclusione del viaggio intrapreso in tutta urgenza dai volontari della Protezione Animali di Savona per tentare di salvare una Poiana.

Il rapace, infatti, non è sopravvissuto alle gravi ferite, riportate per cause ignote.

Era stata segnalata ai volontari dell’ENPA di Savona,  quasi ai confini con il Piemonte. Il grosso rapace aveva una brutta frattura esposta ad un’ala ormai infetta, oltre a diverse lesioni in tutto il corpo. I volontari l’hanno subito trasferita a Genova presso uno studio veterinario specializzato in fauna selvatica. Purtroppo le condizioni particolarmente gravi non hanno lasciato scampo.

La poiana, informa l’ENPA di Savona, è abbastanza diffusa ed in leggera crescita in provincia; si ciba di piccoli mammiferi e carogne, è poco esigente e frequenta ambienti semi-boscati con alternanza di zone a vegetazione prevalentemente erbacea in cui caccia e zone a vegetazione arborea dominante in cui colloca i nidi. È facilmente osservabile posata su pali e alberi isolati, dai quali pratica la caccia da appostamento. Sfrutta abilmente le correnti ascensionali, roteando a lungo senza battere le ali; i voli territoriali sono caratterizzati da un’alternanza di brevi picchiate ad ali semichiuse e brusche risalite.

L’anno scorso l’ENPA savonese ne ha soccorse cinque, quest’anno è la seconda.

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