GEAPRESS – Numerose e diffuse le contestazioni in materia venatoria elevate dal Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale – Servizio Ispettorato di Cagliari. Nella sola giornata di domenica  i Forestali della Regione Sardegna hanno infatti denunciato otto persone  e provveduto ad elevare 14 sanzioni amministrative per un totale di 4000 euro. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati quattro cinghiali, un coniglio, due tordi, sei fucili, 150 munizioni e cento cavetti-cappio in acciaio.

Gli interventi sono avvenuti nelle provincie di Cagliari e Medio Campidano.

A Muravera ad essere stati denunciati sono due cacciatori, scoperti a sparare in zona di divieto. Si trattava di una zona di ripopolamento e cattura. Ad essere sequestrati due fucili e due tordi. A Escalaplano, invece, un altro cacciatore è stato sorpreso dopo avere ucciso un cinghiale con un fucile caricato con munizione spezzata a pallettoni. In questo caso sequestro del fucile e del cinghiale ucciso. A Pula, gli interventi si sono articolati in più operazioni. Due bracconieri, in modo particolare, sono stati scoperti con altrettanti cinghiali e ben 100 cavetti in acciaio sistemati come laccio-cappio. Sempre a Pula, in località Is Milas, è stato denunciato invece un cacciatore trovato in possesso di un cinghiale ucciso con munizione spezzata. Sequestrati in totale tre cinghiali, lacci-cappio ed il fucile.  Un cacciatore denunciato anche a Castidias. Non aveva rinnovato il porto di fucile e assicurazione. Un altro cacciatore, invece, denunciato a Villacidro. Aveva ucciso un coniglio, il cui prelievo è interdetto da più mesi.

In merito alle contestazioni amministrative, si tratta di esplosioni di colpi di fucile a distanza inferiore ai 50 metri dalla strada pubblica, armi non custodite nelle automobili e radio sequestrate perchè azionate ad altissimo volume con lo scopo di impedire la fuga della fauna in una attigua Oasi di protezione. Animali tra colpi di musica e di fucile, insomma.

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