pettirosso al cappio
GEAPRESS – Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia hanno concluso nei giorni scorsi la diciassettesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato alla neutralizzazione di più di 7 mila trappole per avifauna e trappole in metallo per cinghiali e cervi.

La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia.

Dalle tremende trappole sono state così liberate una Cincirella ed un Fiorrancino, entrambe specie protette. Numerosi sono però stati gli uccelli ormai rinvenuti privi di vita. Tra questi un Merlo, una Cinciarella, cinque Pettirossi, undici Tordi bottaccio, un Fringuello.

Non sono mancati gli incontri con i bracconieri come ad esempio lungo la strada provinciale. In questo caso, afferma la LAC, si trattava di un bracconiere già destinatario della misura di prevenzione del “foglio di via” e più volte segnalato all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato ambientali.  Anche in questo caso è stato informato il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna.

Controlli anche nei mercati cagliaritani di San Benedetto e di Via Quirra, per verificare la presenza di vendita abusiva di avifauna proveniente da attività illecite, fortunatamente senza alcun esito. Fra i principali “fruitori” finali del bracconaggio sembrano però esserci alcuni ristoranti nei confronti dei quali, sempre ad avviso della LAC, appaiono necessarie ispezioni senza preavviso da parte delle Forze dell’Ordine.

Dai riscontri anche diretti, tuttavia, il fenomeno del bracconaggio appare in sensibile diminuzione, grazie anche alla complessiva azione di contrasto da parte delle Forze dell’Ordine e delle associazioni ecologiste.

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