cavallino giara
GEAPRESS – Ritorna il problema dei cavallini della Giara. Niente morie, come nello scorso autunno, ma i prosupposti potrebbero esserci tutti.

A sollevare la questione è il Gruppo di Intervento Giuridico il quale riferisce di un suo sopralluogo in località Pauli Maiori e Mitza Salamessi avvenuto  nel pomeriggio di venerdi 17 maggio. Secondo gli ambientalisti  vi erano una ventina i bovini fra la rigogliosa vegetazione ed un piccolo branco di quattro cavallini. Uno solo, poi,  nelle acque di Pauli Piccia.

Un fatto che induce, sempre ad avviso degli ambientalisti,  molta preoccupazione. Nell’autunno 2012, ricorda il GIR, vennero trovati diversi cavallini debilitati. Accade ogni anno, fra la fine dell’estate e le prime sostanziose piogge autunnali. Non una morìa vera e propria, né una epidemìa,  bensì “dura competizione alimentare con le centinaia di bovini e suini che abusivamente pascolano sulla Giara“.

E dire che lo scorso aprile è stato concordato il “Protocollo d’intesa per la gestione, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio di Cavallini della Giara insistente sul territorio dell’altopiano della Giara”. I partecipi sono stati  la Regione Sardegna con la sua agenzia Agris, i Comuni territorialmente interessati, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Una inizaitiva che, ad avviso del GIR non può confortare. Questo perchè, tra le altre cose, non ci sarebbero risorse economiche.

Dunque, c’è il rischio di un nuova stagione di morte per “is Quaddeddus”.

Per questo le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (19 maggio 2013) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e per l’adozione degli opportuni provvedimenti alla Commissione europea, al Ministero dell’ambiente, alla Regione autonoma della Sardegna, all’Unione dei Comuni della Marmilla, ai Comuni di Gesturi, Tuili, Setzu, Gonnosnò e Genoni, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale e all’agenzia regionale Agris. La richiesta è quella dello  svolgimento immediato del censimento dei cavallini della Giara, la loro cura sanitaria e la cattura di bovini e suini al pascolo abusivo. Ad essere preventivamente informate, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e laProcura regionale della Corte dei Conti per la Sardegna.

In ultimo la nota  proposta, finora rimasta tale, di un Parco naturale. Ad avviso degli ambientalisti, infatti, bisogna riprendere prima possibile il processo istitutivo. Una maniera opportuna per  fornire di una gestione unitaria un bene ambientale unico.

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