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GEAPRESS – Proposte regionali in materia venatoria, censurate pesantemente. Questo quanto ad avviso delle associazioni sarebbe stato riferito con  nota dell’ISPRA al quesito posto dalla Regione Sardegna – Assessorato alla Difesa dell’Ambiente. Il tutto a seguito del provvedimento cautelare di sospensione della caccia emesso dal TAR nel settembre scorso su ricorso della Lega per l’Abolizione della Caccia, Associazione Vittime della Caccia ed Earth, patrocinate dall’Avv. Massimo Rizzato, del Foro di Vicenza.

Date di chiusura della stagione venatoria per molte specie fino a 20 giorni successive a quelle individuate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, organo tecnico al quale lo Stato ha demandato importanti funzioni in tema di attività venatoria.

Nulla di nuovo, purtroppo“, così commentano le associazioni congiuntamente al Gruppo di Intervento Giuridico, che ricordano come la sospensione imposta dal TAR era stata dettata anche per la mancanza di tale parere. Il prossimo 19 marzo, vi sarà l’udienza di merito. A rendere fiduciosi gli ambientalisti sull’esito del procedimento anche la mancanza di un piano faunistico-venatorio e quella della procedura di valutazione di incidenza ambientale in aree SIC e ZPS.

Per tali motivi le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Lega per l’Abolizione della Caccia hanno nello scorso luglio presentato specifico ricorso  alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo. Oggetto del ricorso sempre il calendario venatorio regionale relativamente a quanto stabilito per le aree individuate sulla base delle direttive comunitarie.

Dall’istanza ecologista sono stati coinvolti anche il Ministero dell’ambiente e l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (Servizio tutela della natura e Servizio valutazione impatti).

Le associazioni ricordano come, con l’intento di svolgere in qualche modo la stagione venatoria ed a seguito della richiesta dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna (nota n. 1616 del 18 settembre 2013), l’I.S.P.R.A. aveva espresso il proprio parere (nota prot. n. 37089 del 19 settembre 2013), consentendo al Comitato faunistico regionale, organo deliberante in materia riunitosi nella medesima data del 19 settembre 2013, di decidere un calendario venatorio provvisorio: apertura della stagione venatoria il 29 settembre e chiusura al 31 dicembre 2013.

I rappresentanti ambientalisti presenti si erano astenuti. Ora la nuova, pesante, bacchettata alla quale farà seguito, in mancanza di adeguamento da parte della regione, una nuova azione giuridica.

Noi, naturalmente, non demordiamo” – riferiscono le associazioni che ricordamo il mancato legame cacciatore-territorio. “Il Comitato faunistico regionale, che si riunirà il prossimo 11 dicembre, è avvertito” concludono Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Associazione Vittime della Caccia, Earth

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