cacciatore
GEAPRESS – Si preannuncia una battaglia legale in Sardegna dopo che il Comitato regionale faunistico ha deliberato il calendario venatorio regionale 2013-2014. A riferirlo è un cartello di tre associazioni (Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus) secondo le quali sarebbero stati violati i principi e i criteri di cui alla “Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42”.

Secondo le critiche mosse dalle assocaioni non sarebbe in primo luogo applicato il principio di precauzione in assenza di censimenti faunistici e di atti di pianificazione faunistica per talune specie come Pernice sarda e Lepre sarda. Anzi sarebbe stato  prolungato il periodo di caccia giornaliero con la previsione della giornata intera di caccia, quando sarebbe invece necessaria la chiusura totale pluriennale per la conservazione delle specie, così come esplicitato in  una nota del luglio 2012 a firma dell’ISPRA.

Ulteriori possibili irregolarità vengono inoltre avanzate nei confronti dei periodi di caccia per la Beccaccia, Folaga, Turdidi e taluni Anatidi come nel caso del Germano reale, Alzavola, Codone.

In aggiunta a ciò, non risulterebbe effettuata alcuna Valutazione di Incidenza Ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree S.I.C. e Z.P.S., mentre continuerebbe a  perdurare l’assenza del legame cacciatore – territorio. Uno dei punti fondamentali, sottolineano gli ambientalisti,  del quadro normativo in tema di caccia cosiddetta sostenibile.

Naturalmente, constatata la scarsa sensibilità ambientale – sostengono le associazioni –  seguiranno le opportune azioni legali“.

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