GEAPRESS – La flotta baleniera giapponese potrebbe essere allo sbando. A riferirlo a Sea Shepherd è una fonte del Sud Corea, forse interessata alla vicenda visto che la nave adibita al rifornimento delle baleniere nipponiche è proprio di quel paese.

Proprio quest’ultima nave, comunicano gli ambientalisti, è ora nel mirino di Sea Shepherd. Seguendo lei, riferiscono convinti, si arriverà alle baleniere.

Una fonte, quella che ha riferito a Sea Shepherd, evidentemente ben informata visto che è al corrente della durata del contratto della fornitura di carburante, ovvero metà febbraio. Inoltre parrebbe che il Sud Corea sia interessato al buon esito dei commerci di carne di balena. In particolare si rischia l’annullamento di una serie di contratti futuri.

Il problema dei giapponesi è l’indisponibilità degli australiani a concedere i loro porti per i rifornimenti.
Ancora una volta – ha dichiarato Bob Brown, responsabile dell’operazione “Tolleranza Zero” di Sea Shepherd in antartide – la flotta baleniera tenta di farsi beffa del diritto internazionale. Ora nel gioco entra la Corea del Sud che l’anno scorso aveva invece deciso di non fare partire le loro navi beleniere. L’unica cosa che dovrebbero fare – ha aggiunto il responsabile ambientalista –è ordinare alla loro nave cisterna di tornare a casa“.

Secondo la fonte del Sud Corea, la nave arpionatrice Yushin Maru è ormai separata dalla restante parte della flotta baleniera da centinaia di miglia marine. A quanto pare il tentativo fallito di travasare il carburante da un’altra baleniera, grazie all’inseguimento messo in atto da Sea Shepehrd, ha di fatto determinato l’abbandono della Yushin Maru.

Quando l’anno scorso una delle nostre navi ebbe dei problemi – ha dichiarato il capitano Paul Watson, leader di Sea Shepherd – l’intera flotta e stata fermata per accompagnarla in porto. E’ sorprendente – ha aggiunto Watson – che i giapponesi non condividono gli stessi principi“.

Intanto la nave ambientalista Bob Barker, continua ad inseguire la nave-macello Nisshin Maru. A coadiuvare nella ricerca anche l’utilizzo di alcuni aerei droni.

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