GEAPRESS – Era una femmina, appartenente alla specie “Stenella Caeroleoalba”, di un metro e 35 cm, il delfino rinvenuto da alcuni pescatori  nei pressi dell’isolotto nell’insenatura della Torre dell’Alto e dagli stessi portato fino al porticciolo di Santa Caterina. Sul posto sono intervenuti i Vigili Urbani di Nardò, i militari della Motovedetta dei Carabinieri di Gallipoli, insieme ad una pattuglia della Guardia costiera.

A identificare l’esemplare di delfino è stato il professore Giorgio Cataldini, del Centro studi Cetacei del Museo del Mare di Gallipoli, ipotizzando che  l’animale,  molto probabilmente, era annegato dopo essere rimasto intrappolato in reti da pesca.

I dati rilevati dal professore Cataldini saranno poi trasmessi al Ministero dell’Ambiente, all’Università di Pavia e al Museo di Storia Naturale di Milano, con cui il Museo del Mare di Gallipoli collabora nell’ambito del progetto di Banca Dati sugli spiaggiamenti di mammiferi marini sulle coste italiane.

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