GEAPRESS – E’ stato infine trasferito a San Romedio, nel Comune di Coredo (TN). L’Orso bruno, denominato non a caso “Bruno” è da ieri in un posto che, nel recente passato, aveva sollevato delle critiche in campo animalista. Ad ogni modo, precisa un comunicato del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, i tecnici hanno lavorato alla preparazione della nuova casa che sarà ospitata nell’Area faunistica di San Romedio. Un ettaro a sua disposizione. Sicuramente molto di più che a Pescasseroli (AQ) dove è stato ospitato fin dalla data del suo sequestro avvenuta 18 anni addietro (nella foto del Parco).

Il povero orso, invece di crescere con la sua mamma nel cuore della foresta, era stato infatti catturato e tenuto in gabbia da un uomo che lo portava, per fini di lucro, nelle fiere. Una situazione ormai compromessa che impediva il ritorno in natura. Ora, su richiesta della Provincia Autonoma di Trento, il viaggio alla volta di Coredo, località della Val di Non. L’operazione di trasferimento, coordinata dal Servizio Veterinario del Parco, si è svolta senza problemi.

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