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GEAPRESS – Intervento del Gruppo Carabinieri di Monreale, nella Valle dello Jato, in provincia di Palermo. Un territorio, sottolineano gli stessi Carabinieri, che per via delle zone montuose e collinari ben si presta al compimento di attività illecite oltre che a rifugio di latitanti.

Nel corso dei servizi di perlustrazione è stato scoperto in un ovile delle campagne di San Giuseppe Jato, quello che gli stessi militari definiscono un vero e proprio arsenale da guerra.

Quindici Carabinieri intervenuti ed un sequestro considerevole di armi e munizioni. In tutto ad essere state trovate sono due pistole calibro 7,65 di cui una con matricola abrasa ed un’altra molto probabilmente di illecita provenienza. Trovato anche un fucile a canne mozze calibro 12, risultato oggetto di furto nel 2002 a Camporeale, più di 100 munizioni di diverso calibro e diversi passamontagna. Tutte le armi, che erano state nascoste in una botola ricoperta dalla paglia che fungeva da lettiera per pecore e cavalli, al momento del ritrovamento erano cariche con colpi in canna pronte a fare fuoco.

Il pastore proprietario dell’ovile, già con un arresto alle spalle, veniva rintracciato nei pressi mentre pascolava le pecore.

Per l’uomo sono così scattate le manette  con l’accusa di illecita detenzione di armi alterate e clandestine. I militari hanno contestato anche il reato di ricettazione. Condotto presso il Comando Carabinieri di Monreale,  è stato trattenuto per tutta la notte in camera di sicurezza in attesa della citazione diretta a giudizio.
Dopo la convalida, la II Sezione del Tribunale di Palermo ha disposto la traduzione in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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