GEAPRESS – Un problema aggiunto che da solo indica le difficoltà che si riscontrano nell’ operare sul territorio.

In tutto sei cani uccisi dal veleno nei pressi di San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo. Due episodi probabilmente ricollegabili. Uno di questi, avvenuto otto giorni addietro, riguarda però un altro ambito comunale. Parrebbe infatti che si tratti del territorio di Monreale. Solo che i tre cani morti, a distanza di oltre una settimana, non sono ancora stati rimossi. Giacciono, gonfi, ai bordi della strada che da San Giuseppe Jato, conduce a Portella della Ginestra.

Sono passata da quella strada fino ad ieri sera – riferisce a GeaPress Sabrina Lo Greco, volontaria animalista del posto – ma quei cani sono ancora ai bordi della strada“. A quanto sembra proprio al Comune di Monreale sarebbe stata segnalata la presenza dei cani, ma il tutto sarebbe avvenuto solo nella giornata di ieri. Quello che appare inspiegabile è invece come nessun addetto dell’ente gestore dell’arteria stradale, si sia accorto della presenza dei corpi ormai in stato di putrefazione.

Un’area non nuova per questi episodi. “Dalle mie parti non è semplice intervenire sul problema del randagismo – aggiunge la volontaria animalista – e fatti di questo genere, come testimoniano anche i ritrovamenti dei cani di questi giorni, non sono poi così insoliti“. L’auspicio è che le amministrazioni comunali prendano a cuore il problema ma nel caso del secondo avvelenamento, c’è un’ulteriore complicazione. Qualora fosse appurato che la competenza territoriale è quella di Monreale, ci sarebbe pure la difficoltà di gestire un territorio comunale enorme. La cittadina normanna, infatti, il cui perimetro urbano è quasi tutt’uno con la città di Palermo, ha un territorio che arriva fino alla provincia di Trapani. Nella quasi totalità aree di campagna adibite a pascolo e coltivazioni cerealicole. Un motivo che indurrebbe ancor di più a seguire i principi ispiranti la legge sul randagismo del 1991, ovvero la creazione di consorzi tra più Comuni per la gestione del randagismo. Ed invece può anche capitare che tre cani morti, a distanza di otto giorni dall’avvelenamento, siano ancora in strada.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTOGALLERY: