cane san giuseppe
GEAPRESS – Chiedono aiuto i volontari di San Giuseppe Jato impegnati nell’affrontare gli effetti del randagismo canino. L’ultimo episodio è avvenuto ieri nel centrale Corso Umberto dove un cane sarebbe morto per probabile avvelenamento. Un povero animale agonizzante sul ciglio della strada, riferiscono a GeaPress le volontarie Vittoria Marino e Sabrina Lo Greco.

Siamo stanchi di assistere sempre a queste scene, di fronte a noi troviamo solo disinteresse” – denunciano le volontarie

Impossibile allo stato avere notizie sui soccorsi. Stamani non è stato possibile  parlare con il Comandante della Polizia Municipale di San Giuseppe Jato impegnato in servizi esterni. Al Comune risulterebbe però essere stata redatta una Ordinanza relativa ad un cane.

Per gli animalisti, però, il cane di Corso Umberto sarebbe morto in strada. “Dopo l’episodio di ieri siamo indignate – riferiscono le volontarie – Appena quattro giorni addietro un altro grave episodio è occorso a San Cipirrello [ndr: i due Comuni distano non più di 200 metri] Un cane avvelenato e poi bastonato a sangue“.

Quello che gli animalisti lamentano è la mancata prevenzione del fenomeno e la carenza di servizi, come ad esempio campagne in favore della sterilizzazione  o soccorso. Una emergenza vera e propria per la quale le volontarie chiedono provvedimenti immediati.

Il cane morto ieri in Corso Umberto era una new entry nel randagismo locale. Da circa tre settimane era apparso, ma di lui non si conosce niente se non che probabilmente aveva un padrone. L’animale, infatti, era fornito di un collare (nella foto) e le volontarie sperano ora che qualcuno lo possa riconoscere.

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