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GEAPRESS – Detenuti senza la prescritta autorizzazione. Così comunica il Corpo Forestale dello Stato in merito al sequestro di alcuni daini all’interno del parco delle Fonti. L’intervento del Comando Stazione di Terni  è avvenuto a seguito di segnalazione di un cittadino di San Gemini. Cinque daini di cui un maschio adulto di grosse dimensioni.

Nessun  maltrattamento è stato comunque riscontrato. Gli animali, infatti, si presentavano in buone condizione di salute e detenuti in un recinto adeguato alle loro esigenze. In più, riferisce sempre la Forestale, gli animali venivano ben accuditi da un impiegato del luogo che a breve, però, sarebbe stato spostato ad altro incarico.

A quanto pare gli animali erano presenti in quel luogo da almeno dieci anni ed erano di proprietà di una socità compartecipata da quelle attualmente proprietaria dei luoghi.

L’irregolarità che sarebbe emersa nei controlli della Forestale riguarda la normativa sulla detenzione dei cosiddetti animali potenzialmente pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica. Si tratta di una normativa che fa capo ad un elenco di specie rilasciato con proprio Decreto dal Ministero dell’Ambiente.

Del sequestro dei daini è stata data comunicazione all’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Terni il quale ovrà emettere il provvedimento di confisca degli animali.

La Forestale, però, evidenzia come la legge vieti la liberazione di questi animali in natura, essendo ormai abituati a viviere a stretto contatto con l’uomo. Per questo si sta cercando una sistemazione idonea presso altra struttura attrezzata che garantisca il benessere degli animali e scongiuri il rischio di abbattimento degli stessi.

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