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GEAPRESS – Un Allocco ferito è stato recuperato dall’Enpa di Salerno a seguito di una segnalazione giunta alle Guardie Zoofile  da Pellezzano, piccolo comune del salernitano.

L’animale aveva probabilmente ingerito una sostanza tossica.

La mano dell’uomo, sottolinea l’ENPA, nell’usare “veleni” si fa sentire anche nell’uso di pesticidi e altre sostanze tossiche. Le morti per ingestione di veleni interessano in primis Coccinelle, Grilli, Lucciole ed altri insetti. Seguono poi, per bioaccumulo da ingestione, animali quali:Pipistrelli, Ricci, Allocchi, Gufi, Rondini, Rane e Lucertole. L’Enpa sottolinea l’importanza di questi animali, in quanto ottimi alleati per una sana agricoltura.

Con l’avvicinarsi della primavera può capitare di imbattersi in pulli caduti dal nido. La reazione, istintiva quasi per tutti, è raccoglierli, pensando di fare bene. “Quel che non sappiamo – precisa l’ENPA di Salerno – è che diverse specie di uccelli lasciano il nido prima che siano completamente autonomi, questa è una delle loro strategie di sopravvivenza. I pulli non sono stati abbandonati o sono caduti dal nido. Se pensiamo che si trovino in un posto non sicuro e desideriamo aiutarli per davvero possiamo spostarli in una siepe, collocarli in uno scatolo di cartone aperto per permettere ai genitori di continuare le cure parentali. Prendendoli diminuiamo in maniera significativa la loro chance di vivere, è molto difficile prendersi cura di loro. Per cui, le linee guida da seguire sono quelle di monitorare il piccolo ma sostanzialmente lasciarlo dove si trova“.
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