GEAPRESS – Più di duecento persone. Un sicuro evento, per Salerno e non solo, quello di  portare in piazza tanti manifestanti anti pellicce.

 Manuela Zambrano, per l’ENPA e Maria Sperada Elaudisio per la LAV sono ora giustamente soddisfatte. “Eravamo veramente in tanti già a piazzale Ferrovia – riferiscono soddisfatte le due esponenti animaliste – poi, lungo Corso Vittorio Emanuele fino a Piazza  Portanova, eravamo  ancor di più“.

Prima di raggiungere il “salotto” di Salerno, infatti, la sorpresa più bella. I passanti si sono uniti alla manifestazione. Un corteo ordinato ma caloroso. Un buona organizzazione che è riuscita a consegnare i volantini anti pelliccia pure al negozio di Fendi.

Abbiamo cercato di spiegare alla persone cosa sono le pellicce – riferisce Manuela Zambrano a GeaPress – non solo la sofferenza degli allevamenti e la morte ma anche come la pelliccia riesca a  mimetizzarsi sotto forma di inserti“. Le persone, cioè, non si accorgono neanche di stare acquistando un pezzo di pelliccia.

Poi i lumini (una scelta vincente, visto il vento di sabato sera) e la consegna delle pellicce. A piazza Portanova, un contenitore dove alcuni cittadini si sono liberati di ciò che evidentemente hanno ritenuto un non condivisibile capo di abbigliamento. “Ora si sono pure inventati la pelliccia estiva – aggiunge Manuela Zambrano – Di quale altra assurdità c’è di bisogno per capire che della pelliccia se ne può fare a meno?“.

Una manifestazione partecipata e tranquilla anche grazie alla disponibilità delle Forze dell’Ordine e della Digos di Salerno in particolare. Un corteo chiaro negli intenti, senza se e senza ma. Le pellicce vanno eliminate. Per chi voleva farlo subito, c’era il contenitore. Ma la cosa che più ha gratificato gli organizzatori e stata la piena condivisione tra le associazioni che hanno aderito (vedi articolo GeaPress). “Uniti si vince – dichiarano Manuela Zambrano e Maria Sperada Elaudisio – è stata la comune condivisione  a fare riuscire la manifestazione di sabato scorso“.

La speranza, ora, è che la prossima legislatura  possa finalmente condurre l’Italia  ad una legge che quella dell’Olanda: stop agli allevamenti di animali da pelliccia.

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