cane caccia
GEAPRESS – Detenzione di fauna selvatica, maltrattamento animale e recupero di animali feriti. Sono queste alcune delle segnalazioni che numerose giungono all’ENPA di Caserta. Ad avere bisogno di cure è stato così un nidiaceo di gabbiano. Il volatile, riferiscono dall’ENPA di Salerno, aveva  problemi all’ala e per questo è stato trasportato immediatamente al Cras di Napoli “Il Frullone”, unico centro specializzato in Campania nella cura degli animali selvatici.

Diversa segnalazione, invece, quella che ha avuto riscontro nel corso di  un normale giro di vigilanza in una zona boschiva del comune di Mercato S.Severino (SA). Le Guardie volontarie dell’ENPA, insospettiti da un’auto ferma in un sentiero dissestato e difficilmente raggiungibile, si sono appostate nei luoghi ove hanno scorto, dopo un’attesa di qualche ora, due uomini accompagnati da una decina di cani da caccia.  Controllo dei microchip e sanzione per mancata microhippatura degli animali e addestramento di cani in periodo di divieto.  “I periodi nei quali è consentito addestrare i cani da caccia sono disciplinati dal calendario venatorio regionale – afferma Alfonso Albero, vice capo nucleo delle guardie zoofile di Salerno – queste misure sono atte a tutelare la fauna selvatica nel periodo della riproduzione, la stessa cosa prevedono le direttive comunitarie.”

In una gabbia di ridotte dimensioni nei pressi di un metalmeccanico di Salerno è stata infine riscontrata la detenzione di tre merli. Le Guardie volontarie dell’ENPA hanno così provveduto al sequestro amministrativo dei merli e del loro immediato trasporto al Frullone di Napoli.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati