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GEAPRESS – Una trentina di animalisti hanno protestato ieri a Milano, contro una iniziativa di una associazione favorevole alla sperimentazione animale. Duecentocinquanta persone che gli organizzatori hanno tenuto a presentare come “scienziati”. Un cordone di Polizia ha tenuto lontani i due gruppi, di fatto isolando uno degli accessi in via Mercanti.

A Lecco hanno, invece, sfilato i cani di Green Hill, capitanati dall’On.le Michela Brambilla che ha presentato le tre proposte di legge in tema di sperimentazione  animale. Si tratta di un primo testo che vorrebbe l’abolizione in toto. Poi un secondo, che ripropone quanto all’oggetto del famoso art. 14, inserito nella legge finanziaria nella scorsa legislatura, ed infine una terza proposta che vorrebbe sollevare l’attenzione sull’attuale legge relativa all’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale (413/1993), troppo spesso ignorata da Università e Istituti di ricerca.

A Lecco, invece, la manifestazione (nella foto) indetta dall’associazione Freccia 45, Coordinamento Fermare Green Hill e Comitato Montichiari Contro Green Gill. In questo caso tutta l’attenzione era puntata sui 32 beagle che sarebbero detenuti nei laboratori di via Fleming. Una nuova manifestazione che vuole essere da prosieguo al presidio animalista che ormai da due mesi si sta portando avanti a Verona.

Manifestazioni che nel complesso hanno avuto una partecipazione evidentemente inferiore ai grandi numeri del passato. Un fenomeno, nel caso, tutto da analizzare. Fino ad ora, polemiche tra animalisti a parte, due grossi temi hanno catalizzato l’attenzione delle persone. La Direttiva sulla sperimentazione animale approvata nel 2010, quando quasi per caso si venne a sapere delle riforma passata in sordina e con l’appoggio del Governo italiano, e la vicenda dei cani di Green Hill. Un evento dalla fortissima valenza mediatica, conclamatosi il 28 aprile dello scorso anno con l’irruzione nella struttura e la liberazione di alcuni cani. Poi le polemiche, tra animalisti di diverso pensiero, specie politico. Diversi modi di portare avanti la protesta e, forse, anche una diversa considerazione della sensibilità delle persone.

Il prossimo appuntamento lo comunica il Coordinamento Fermare Green Hill. L’otto giugno in via Vanvitelli, a Milano, ovvero proprio sotto la sede del Dipartimento di Farmacologia dove vennero portati via, ad opera di cinque attivisti del Coordinamento, alcune centinaia di animali. Erano stati promessi anche gli altri, quelli rimasti negli stabulari ma ormai inservibili per la ricerca. Gli animalisti, infatti, avevano confuso i cartellini. Ad oggi, però, non sono stati consegnati.

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