GEAPRESS – Sono 17 le tigri dell’Amur delle quali si è avuta notizia certa della morte nell’interno 2012. L’area interessata, secondo l’agenzia RIA Novosti, è quella dell’estremo oriente russo. Tra le principali cause dei decessi le azioni dirette dell’uomo. Significativo il fatto che buona parte delle otto tigri invece salvate, siano cuccioli rimasti orfani a seguito delle azioni dei bracconieri.

Tenendo in considerazione anche questi ritrovamenti, gli esperti stimano un numero realistico di tigri uccise di non meno di 25 animali. Il rischio, riducendosi il numero della popolazione di tigri selvatiche, è che si abbia un impoverimento genetico tale da rendere irreversibile il processo di estinzione.

Incredibilemnte, riferisce sempre l’agenzia russa, manca ancora un bando totale del commercio dei prodotti derivati dalla tigre. Tale fatto agevola i commerci illeciti rivolti, come è noto, a soddisfare la richiesta proveniente dalla medicina tradizionale orientale.

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