coccodrillo
GEAPRESS – Caimani, coccodrilli del nilo, ma anche anaconde, pitone miluro, varani ed iguane. Il proprietario delle numerose decine di rettili (solo i coccodrilli del nilo sono 130) è finito nella morse della nuova legge che in russia punisce in maniera più severa la detenzione di specie minacciate di estinzione (vedi articolo GeaPress ).

L’allevamento di coccodrilli è stato chiuso dal Dipartimento della Conservazione dell’Ambiente di Mosca, lo  scorso 10 luglio. Stante le informazioni circolate il proprietario non sarebbe stato in grado di produrre la documentazione di legge attestante la lecita detenzione.

Secondo Alexey Vaisman, responsabile russo dell’Ufficio Traffic, “questo sequestro è significativo perché evidenzia l’intenzione delle autorità russe di intervenire grazie alla nuova normativa voluta per  fare rispettare quanto prescritto dalla CITES, non solo alle frontiere esterne, ma anche nei mercati nazionali. L’Ufficio Traffic – ha aggiunto Vaisman – spera che tale evento voglia anticipare la costante applicazione della nuova legislazione“.

Il proprietario ha ora tempo tre settimane per produrre la documentazione necessaria.

Da alcuni anni, invece, va avanti la questione relativa alla possibile confisca di alcuni animali di cui noto intervento del Corpo Forestale dello Stato prezzo lo zoo di Le Cornelle, nella bergamasca. Stante quanto riportato dal quotidiano L’Eco di Bergamo http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/386637_cornelle/  un ennesimo incidente di esecuzione ha rinviato la decisione.

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